di Marta Zaro - #leguidesiraccontano

Marta ZaroViaggiare con la mente attraverso i ricordi, i sogni e i desideri: lo possiamo fare anche da casa e così si parte... Ci basta un buon libro, un film, una foto o anche solo la fantasia e gli spazi si allargano e con i pensieri e il cuore torniamo a quella vacanza, a quella festa, a quel giorno speciale. La nostra immaginazione ci porta in paesi lontani o verso nuove avventure. Per questo abbiamo a disposizione strumenti che permettono ai nostri occhi di "vedere" mondi diversi: video, documentari, foto, film, persino visite virtuali ai musei. Ma in questo periodo ripenso ad un altro viaggio: quello di Dialogo nel Buio, che mi ha insegnato che ad accompagnarci non ci sono solo immagini, ma anche suoni, odori, sapori, sensazioni tattili; ed è per questo che ho scelto di proporre un insieme di stimoli diversi per viaggiare insieme attraverso "gli altri quattro sensi"... Partiamo!

 
Tramonto visto dal finestrino di un aereo

«I miei pensieri giungono all’improvviso.
Corrono lungo il mio tempo
aprono la porta della mia mente.
Rotolano con i ricordi
lungo le valli della mia vita.

Sono cavalli liberi al vento.
Sono onde del mare grigio in tempesta.
Sono gabbiani alti nel cielo.
Sono rugiada nel bosco d’autunno.
Sono la pioggia che batte sui vetri.

I miei pensieri sono coriandoli.
Sono le lacrime di un bambino.
Sono la scia di un aeroplano.
Sono i capelli di una fanciulla.
Sono la rete di un pescatore.
I miei pensieri sono come le rondini
nel vento fresco di primavera.
Sono il giorno e la notte il sole e la luna.

Vanno……vengono…… tornano.
Inarrestabili
Come le nuvole girano il mondo senza fermarsi.
Senza stancarsi solcano i cieli e sono liberi…
… sono pensieri».

(Poesia di Artur Brand)

OLFATTO

Un fiore rossoNel percorso di Dialogo:
- Che cos'è questo?
- Caspita... l'ho già sentito.... tipo le caramelle che mangiavo all'oratorio!
- E questo?
- Natale!!!
- Questo?
- Allora, mi ricorda la chiesa…
- Quest'altro?
- A me ricorda l'ufficio, a me il Brasile, a me la colazione... casa.

Ogni volta che i visitatori di Dialogo nel Buio fanno l'esperienza dell'olfatto, si capisce quanto è vera la frase di Helen Keller che dice:
«I profumi sono dei potenti maghi che possono trasportarvi attraverso gli anni che avete vissuto».
E così ci si può far trasportare dall'olfatto in un viaggio attraverso i ricordi e le emozioni...
Come possiamo, da casa, viaggiare con l'olfatto? Possiamo provare a creare un profumo per gli ambienti della nostra casa, magari scegliendo qualche ingrediente significativo per noi: un po' di spezie che ci riportano a quel viaggio, pezzetti di arancia e cannella che ci ricordano quel Natale in famiglia o anche fiori che ci accompagnano in una passeggiata primaverile con gli amici. Bastano ingredienti che già si acquistano in una normale spesa al supermercato o che si possono trovare tra le piante del giardino o del terrazzo.
Buon divertimento e soprattutto buon viaggio!!!

GUSTO

Torta al cioccolato fatta in casa«...Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita… non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva? Che senso aveva? Dove fermarla? ...»

(da "Les Petites Madeleines" di Marcel Proust)

Anche il gusto ha lo straordinario potere di evocare in noi emozioni e ricordi: perché non provare in questi giorni a riscoprire qualche sapore significativo per noi? Un piatto della tradizione della nostra famiglia rubato da qualche nonna, una pietanza tipica della nostra regione o anche quel cibo dal sapore esotico assaggiato in qualche viaggio per il mondo. Quali sono le nostre "Petites Madeleines"? Proviamo a darci il tempo per riscoprirle: potremmo esserne sorpresi!!!

UDITO

Proprio all'interno del percorso di Dialogo nel Buio c'è un viaggio:
- Dove andiamo?
- Dove volete!
- Quanto dura?
- Dipende, mi dirai tu quanto tempo è passato!
- Che cosa dobbiamo fare?
- Accendere la fantasia, ci accompagneranno i suoni! Un minuto di silenzio e facciamoci trasportare!!!
- Ci siamo davvero mossi?
- Sì, se così vi è sembrato... Ditemi: cosa avete visto?
- Paesaggi, cielo, vacanze, famiglia...

Anche i suoni sono ottimi compagni di viaggio, da ascoltare la sera per rilassarsi o come sottofondo ad una storia magari letta ai bambini: il suono del mare, del vento, di un camino acceso... li possiamo ascoltare anche a casa. Io ne ho scelto uno particolare... la pioggia! Dove ci porta? In un acquazzone estivo, in una serata autunnale, a quella gita in montagna dove un temporale ci ha sorpresi... Per accompagnarci ho scelto una performance di un coro della città di Gallarate (il coro "Divertimento vocale") e un breve stralcio di una famosa opera letteraria... Chiudete gli occhi e buon ascolto!

«... Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita…»

(da "La pioggia nel pineto" di G. D’Annunzio)

TATTO

Un mazzo di chiavi di casa«...Quello che mi porto a casa da questa esperienza è la parola “stupore”: sono venuta qui a Dialogo nel Buio per vedere se c'era ancora qualcosa che poteva stupirmi e così mi sono resa conto che ci sono tante cose della vita quotidiana di cui non mi ero mai accorta... Mi sono meravigliata nel toccare una mela, sentendo le venature della buccia, scoprendo la consistenza di un oggetto che vedo tutti i giorni, ma a cui non avevo mai fatto caso e, così, torno stupita...»

(Pensiero di una visitatrice raccolto da una guida)

Il tatto è stato il senso più difficile perché non vi trovavo stimoli per grandi viaggi, forse per la sua concretezza perché, credo, sia il senso per eccellenza della quotidianità. Poi ho ripensato alla riflessione di un'adolescente che ho accompagnato con il suo gruppo nel percorso di Dialogo nel Buio e ho capito...
Il tatto è il senso che dà vita... Ci si sorprende della consistenza di un materiale, di un oggetto, si trovano delle potenzialità e così si crea... un impasto, una scultura o anche solo un collage e materiali informi si animano; un tocco, una carezza, un gesto di cura e si genera e si nutre un legame.
Forse per viaggiare non serve andare lontano, forse le chiavi dello stupore le abbiamo già in tasca e sono quelle di casa.

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