Serate movimentate - Matteo che brinda con il bicchiere in mano

di Matteo Temporali - #leguidesiraccontano

Ormai da qualche tempo svolgevo il mio ruolo di guida a Dialogo nel Buio. Un giorno mi fermò la responsabile degli eventi serali e mi disse: "Ascolta: ti andrebbe di fare il cameriere a Cafènoir e alle cene al buio? Sto cercando nuovi camerieri..." Io la guardai sbalordito e dentro di me pensai: "Ma è proprio sicura che io sia in grado di svolgere questa mansione?" Non avevo mai fatto il cameriere fino a quel momento e la cosa un po’ mi spaventava, perché non ritenevo di avere una buona manualità. Al che lei mi disse: "Ma come, non sai tenere in mano un piatto o un bicchiere?" "E va bene, ci provo!" Da allora sono passati dodici anni ed eccomi qua, con sempre più entusiasmo, a lavorare come cameriere.

Ma non finisce qui! Qualche tempo fa mi ha chiamato la mia responsabile e mi ha detto: "Ho visto che ultimamente sei migliorato molto... Ti andrebbe di servire agli aperitivi del giovedì sera?" Immaginate che piacere vedermi coinvolto in una nuova esperienza, proprio io che all’inizio ero scettico e non pensavo di riuscirci. Alla fine ho capito che è solo una questione di pratica: come in tutte le cose, più ti alleni e meglio riesci!

A questo punto la domanda potrebbe sorgere spontanea: ma cosa significa fare il cameriere a Dialogo nel Buio? Per spiegarvelo vi racconto come è andata una delle mie ultime serate a Cafènoir. Immaginatevi la scena: un gruppo di otto persone viene accompagnato dalla propria guida ad un tavolo; quando sono tutti ben sistemati ed allineati, ecco che arriva il famoso cameriere, che dovrà accuratamente prendere le ordinazioni dei cocktails per poi riferirle al barista. Noi siamo abituati a pensare ad un cameriere, in un bar alla luce, che si presenta con il suo blocnotes o il suo palmare, su cui segna le richieste. Ebbene, cosa succede al buio? Il palmare è rappresentato dalla nostra fitta rete di neuroni, che immagazzinano nella memoria le ordinazioni. E' necessario che questo tablet naturale funzioni perfettamente, per evitare di trasmettere al barista informazioni sbagliate... Ma questo tablet naturale, a volte, subisce delle interferenze, poiché il lavoro si svolge in un ambiente non proprio silenzioso: oltre all'allegro vociare dei clienti, c'è sempre un pianista che, suonando dal vivo, ci regala tanta buona musica. A questo punto il cameriere, con i suoi otto cocktails in memoria, fischiettando si dirige verso il bancone del bar dove, con voce chiara e forte, trasferisce i dati dal suo tablet al tablet centrale, ovvero il barista... E poi? Non vorrai mica far bere i tuoi visitatori senza sgranocchiare qualcosa! Ecco che il cameriere, con mano lesta e rapida, agguanta delle simpatiche coppette contenenti degli stuzzichini. A questo punto arriva il momento più delicato, ovvero il trasferimento dei bicchieri al tavolo. Sempre con il sorriso sulle labbra, il cameriere recupera con attenzione i bicchieri dal bancone e si dirige verso i suoi visitatori, che nel frattempo hanno iniziato a chiacchierare tra loro. Ma cosa può succedere lungo il percorso, con i cocktails in mano? Solitamente va tutto liscio ma, come ben sappiamo, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo; ad esempio, quella sera un collega, che aveva appena finito il suo turno, distrattamente mi passò accanto con passo deciso e veloce e mi urtò... Nonostante normalmente riesca a parare il colpo, quella volta, ahimè, parte del contenuto del bicchiere finì sul mio bel maglioncino... E adesso che si fa? "Barista scusa, non è che gentilmente mi cambieresti questo bicchiere? Grazie!" Finalmente arrivai a servire il mio bel tavolo!

Più tardi i visitatori, dopo aver mangiato, bevuto, cantato ed essersi divertiti, vengono accompagnati all'uscita. E, a questo punto, il cameriere, subendo un processo di metamorfosi, si trasforma in una bella Cenerentola, per pulire e riordinare accuratamente il tavolo. Questo è un altro momento molto delicato, che richiede precisione e agilità. Sembra facile ma non lo è: anche se sono alto e ho due belle mani grosse, le prime volte capitava che, appena afferravo un bicchiere, quello accanto era già rotolato verso la fine del tavolo e magari a terra.

Tutto ciò per dire che il ruolo del cameriere non è semplice ma, quando vedi che i tuoi visitatori sono contenti ed i colleghi lavorano bene con te, vi assicuro che è una gran bella soddisfazione.

di Matteo Temporali
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