È al buio la cena di chi vuol sognare la città

All’Istituto dei ciechi apre domani il ristorante della mostra visitata da 365mila persone
Annalisa Guglielmino – Avvenire – 21 giugno 2010
«Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte. Il primo per vederti tutto il viso. Il secondo per vederti gli occhi. L’ultimo per vedere la tua bocca. E tutto il buio per ricordarmi queste cose, mentre ti stringo fra le braccia»: sceglie le parole di Jacques Prevert
Tratto Nero: cenare al buio all'Istituto dei ciechi

Il primo ristorante dove mangiare nell'oscurità. Per assaporare il gusto dei cibi e delle parole. In via Vivaio ogni sera dalle 19.30
Lorenza Delucchi - Mentelocale.it - 21/06/2010
Mangiare al buio, per scelta. Dal 23 giugno apre i battenti Tratto Nero, il primo ristorante in cui si cena nell'oscurità.
Il locale, ospitato all'interno dell'attivissimo Istituto dei Ciechi in via Vivaio, sbarca in città dopo i successi di esperienze simili nelle città di Parigi, Londra e New York, dove
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Appuntamento al buio che più buio non si può

L'Istituto dei Ciechi di Milano apre un ristorante nell'oscurità. "A cena per capire come vivono ogni giorno i non vedenti"
Egle Santolini - La Stampa - Data 23/06/2010
«Un'omelette tra due fette di pane tostato»: secondo il protagonista cieco dell'ultimo romanzo di E.L.Doctorow,«Homer&Langley», è questo il cibo più facile da maneggiare per chi non vede.
Il buio

Emanuela Nava
Avvenire
Data 8/05/2010
Certe facce possono sembrare ostili: conoscersi fa superare ogni diffidenza
C’era un uomo in Piazza del Duomo quando ero una bambina, con il bastone bianco e gli occhiali scuri. Vendeva i biglietti della lotteria.
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