Pensiero del giorno

Tutte le sensazioni devono sostituire la vista che fatica!…l’emozione di un mondo sconosciuto e da visitare con la vostra guida, mi ha consentito di interagire intensamente a qualche cosa di inimmaginabile. Aldo

La storia dell'Arte del Tatto

Dal Louvre a Milano attraversando l’Europa


La Venere di Milo
“Arte del tatto” nasce da una collaborazione fra l’Istituto dei Ciechi di Milano e il Museo del Louvre di Parigi. L’idea di una mostra tattile risale però a dodici anni fa, quando al Louvre venne allestita per la prima volta un’area specificatamente dedicata alle persone con disabilità visiva. Attraverso alcune riproduzioni di sculture già presenti nel museo, i non vedenti potevano così fruire attraverso il tatto, dei grandi capolavori del passato. Proprio con un’antologia di sculture della classicità si inaugurava questa galleria. Era il 1995.
Ben presto ci si accorse che l’idea poteva funzionare anche per i vedenti. Usare le mani invece della vista permetteva di scoprire nuovi elementi nelle sculture e anche di sorprendersi delle proprie potenzialità percettive.

Cosa distingue una scultura di duemila anni fa con la sua perfetta riproduzione? Può una copia emozionarci e stimolare la nostra mente come l’originale?
Sono domande aperte, che suggeriscono una modalità di approccio nuova.

Le sculture sono state ospitate al Museo Omero di Ancona, a Spalato, a Zagabria, a Belgrado e a Skopje.

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