Progetti per le scuole

Dall’apertura nel dicembre 2005, Dialogo nel Buio ha riscosso notevole successo nelle scuole. Il sessanta per cento dei nostri visitatori è costituito infatti da studenti delle scuole medie e superiori.
Il motivo è semplice. Questo tipo di esperienza, che presenta un alto grado di coinvolgimento emotivo, riesce a veicolare molteplici contenuti educativi e formativi per il pubblico giovane.
Durante quell’ora e un quarto in cui si affrontano le difficoltà del nuovo ambiente, i ragazzi sono portati a riscoprire la dimensione corporea nell’esplorazione della realtà, mettendo da parte quelle “protesi tecnologiche” - cellulari, internet o videocamere – con cui abitualmente comunicano e si relazionano al mondo.
Negli spazi di Dialogo nel Buio gli studenti devono invece far appello alle proprie risorse interiori e utilizzare quelle capacità di concentrazione e memoria così spesso minacciate dall’incessante bombardamento di informazioni e immagini del nostro tempo.
Per far fronte alle incognite del percorso occorre saper prestare aiuto e saper accettarlo. In una parola, occorre fidarsi di chi si trova con noi sperimentando, in una situazione di intenso coinvolgimento e partecipazione, i valori del rispetto e del riconoscimento reciproco.
Affidandosi a una guida non vedente, i ragazzi saranno indotti a mettere da parte i pregiudizi sulla disabilità e a utilizzare meglio i propri sensi. Sarà una sorpresa, per loro, scoprire che al buio nessuno riesce a vedere meglio di un non vedente.
Comunicazione 2010/2011 a tutti gli istituti scolastici
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Prenotazioni
Come fare
Attività
Oltre alla mostra, Dialogo nel Buio sta sviluppando proposte formative rivolte a un pubblico giovane, con lo scopo di preparare gli studenti a visitare la mostra e rendere tale esperienza utile e piacevole.
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